“TRACCE DI ARMONIA” – Jean-Paul Bourdier  By

“TRACCE DI ARMONIA” – Jean-Paul Bourdier

Uno spazio infinito dove lo sguardo si perde, il cielo che bacia la terra, la sabbia del deserto, le rocce, l’acqua del mare, oasi e aridità; la natura racconta il suo paesaggio, l’uomo che lo abita è parte di esso, e ramingo ne affronta le asperità, lo ingloba come una placenta e nel tutto si fonde
Nell’opera fotografica di Jean-Paul Bourdier gli esseri umani sono corpi dipinti mescolati al paesaggio; sono una traccia di vita, la prova di un’esistenza armoniosa tra l’uomo e la natura.
Scatti densi di energia dove il luogo è uno scenario vasto e sconfinato e il corpo umano un alieno da plasmare, a cui ridare colore e identità.
C’è un gran silenzio tutto intorno e una gran solitudine dentro; c’è la ricerca di una comunione spirituale con l’universo, di una comunicazione simbiotica con il territorio, c’è la voglia di rintracciare l’origine dell’eterno vagare dell’uomo sulla terra, di indagare il suo sguardo per capire dove è diretto.
C’è un artista che dipinge e fotografa il pianeta, che si nasconde tra le pieghe dei sentimenti per coglierne l’essenza.
Un’opera ampia e poliedrica in cui il suo creatore condivide pace e irrequietezza seguendo un sentiero costellato di umanità.