“THE WHISPERING GALLERY” – Alessia Iannetti  By

“THE WHISPERING GALLERY” – Alessia Iannetti

“Di notte, più del canto dei grilli, mi impressiona il silenzio di milioni di formiche che ascoltano.” (Tudor Vasiliu)

Quando tutto intorno brulica di sussurri e la comunicazione attraversa uno spazio fisico, producendo un’onda sonora che avvolge e crea un incantesimo, allora siamo come sotto una cupola protettiva, in un luogo magico, siamo nel bosco incantato di Alessia Iannetti, in un universo fatto di limiti impercettibili e di confini sottili dove il silenzio è in realtà un’eco di spiriti irrequieti e anime innocenti.
La fanciulla diventa donna e la donna torna fanciulla; non c’è interruzione in questo viaggio; è il ciclo della vita che mostra le sue gioie e le sua angosce; i suoi spiriti guida e i suoi demoni.
Le foglie e gli arbusti non hanno stagione, hanno mille sfumature in cui dissolversi, creano un rifugio alla paura, offrono radici e germogli in cui fondersi, fino a compiere una contaminazione totale in cui l’essere umano diventa anch’esso albero e nuova linfa vitale.
Ogni opera segue l’altra come il suono che simultaneamente è udibile in più parti di uno stesso luogo; la parola è un sussurro, gli occhi si chiudono e ascoltano un mantra antico che rinasce attraverso la musica e le visioni oniriche del nostro tempo.
Nel sogno il colore è a volte una macchia timida tra fotogrammi in bianco e nero, nelle opere dell’artista è sinonimo di movimento e di rinnovamento.
Gli uccelli e le farfalle sono il nido e il bozzolo, l’incertezza di un volo e il caldo focolare, la gioia di perdersi per poi fare ritorno
Oltre il bosco ognuno è libero di immaginare il proprio mondo; nulla è certo ma tutto è possibile; il senso di precarietà che ci pervade segue alla felicità di brevi attimi, l’istinto creativo è un tramite per liberarsi della paura e nell’oscurità ci sono mille spiragli di luci a ricordarcelo.