“Presenze ancestrali” – Mono Cieza  By

“Presenze ancestrali” – Mono Cieza

“L’umano, questo strano animale vestito…” (Giovanni Soriano)

Gli animali sono corazze da indossare, un modo per ritrovare un comune senso di appartenenza alla natura, perché non è la natura che appartiene all’uomo ma bensì il contrario come amano ricordarci gli indiani d’America, allo scopo di sottolineare il rispetto che tutti dovremmo avere nei confronti di qualsiasi altro essere vivente.
Nell’universo trascendentale, onirico e surreale dell’artista argentino c’è spazio per scoprire con nuovi occhi un fiore, una stella, una roccia, una montagna e con essi compiere un viaggio a ritroso nel tempo, alle origini.
Le sculture di Mono Cieza sono un’opera ambiziosa e innovativa sia nella forma che nell’idea; in esse prevale una spiritualità antica; i volti non guardano ma percepiscono, ascoltano; il corpo è la parte morbida, è l’anima dentro la corazza, il tutto che non ha barriere e che nel tutto perde una specifica identità, capovolgendo la visione comune delle cose.
Creature magiche rivolte al cielo, abitanti di regni dimenticati, idoli misteriosi,testimonianze di un viaggio mentale dell’artista e dei suoi sogni.