“SPIRITI INCERTI” – Teiji Hayama  By

“SPIRITI INCERTI” – Teiji Hayama

“Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.” (Italo Calvino)

Negli occhi delle fanciulle si perde lo sguardo di chi li osserva; dietro un velo di rarefatta inquietudine c’è un motivo per attrarre e penetrare l’incertezza di quei giovani spiriti.
Oltre la nuda innocenza c’è un ostentato misticismo, un bagaglio religioso fatto di richiami simbolici che segnano il confine tra una prima fase della vita e l’adolescenza che avanza.
I volti pallidi, i corpi allungati, fragili come la porcellana, evanescenti come il fumo di una sigaretta sono quelli degli angeli dipinti da Teiji Hayama.
Figure fragili, sognanti e provocatorie alla ricerca di una nuova identità. Nei tatuaggi c’è l’indicazione del cambiamento; un segno per indicare un sentimento che sia gioia o dolore ma che comunque significhi un’emozione.
Sul cuore, lungo le vene, in ogni luogo ove l’essere umano possa comunicare uno stato d’animo e un motivo per essere riconosciuto
La componente psicologica è forte e presagisce il bisogno di raccontare il disagio dell’incertezza dovuto ad una fase di transizione sia mentale che fisica di giovani fanciulle prossime a diventare donne.
La religione è ancora un’arma di difesa a cui accostare le tentazioni del corpo non più acerbo ma pronto a trasformarsi da bruco in farfalla.
Croci, aureole e gigli filtrano simbolicamente l’anima attraverso i loro significati lasciando aperta una porta oltre la quale si intravedono diverse strade.