Evanescenze – Michael Carson  By

Evanescenze – Michael Carson

La bellezza del corpo e del viso umano svanisce per sempre nel corso della nostra vita, ma la loro evanescenza dà loro solo un nuovo fascino (Sigmund Freud)

Nei quadri di Michael Carson la bellezza è sfuggente, le sue donne appaiono e scompaiono sulla tela come fumi evanescenti.
Non c’è un tempo, non un accenno di parola sui volti, né rughe sulle mani, a loro è rivolta maggiore attenzione, sono loro che “raccontano la storia” ama sottolineare l’artista.
Ogni opera è una storia che invecchia e si rinnova attraverso uno scontro pittorico tra atmosfere nebbiose e pennellate decise.
Evidenti i richiami alla moda e all’architettura con cui l’artista contestualizza l’attimo senza identificare un’epoca precisa o lasciando che il pubblico possa farlo al suo posto.
Una spiaggia, un bar, le camere di un albergo, una sala d’ attesa, ovunque e senza una traccia precisa.
Modelle annoiate, femminee presenze tra colature sbiadite che ricordano lacrime di rimmel.
I corpi entrano ed escono dalla tela come muse assonnate, la bellezza sembra svanire ma poi ritorna e così per sempre si rinnova.