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La fiaba di Sant’Angelo

Se devi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere legna e distribuire compiti, ma insegna la nostalgia del mare infinito (Antoine de Saint – Exupéry)

La trasformazione di un luogo attraverso la valorizzazione di ciò che esiste, il rispetto e l’amore per le tradizioni, la volontà di coinvolgere una comunità e il suo intorno, la forza delle idee e la convinzione che “tornare” sia meglio che partire; queste le basi del progetto artistico promosso dall’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS) e dal suo presidente Gianluca Chiovelli.
Alle favole il compito di illustrare la realtà grazie al potenziale didascalico e iconografico che le caratterizza; agli artisti una grande opportunità di interpretare temi fantastici sempre in bilico tra l’immaginazione e la vita di tutti i giorni.
Sant’Angelo è un piccolo borgo in provincia di Viterbo, un’ora di macchina da Roma, una sorpresa nel silenzio della natura, il luogo ideale dove iniziare a parlare di fiabe, e qui il 27 novembre l’artista romana Tina Loiodice ha inaugurato il progetto con l’opera “I bambini scoprono la favola di Alice”.
Il titolo non a caso fa riferimento all’azione compiuta dai due bambini di Sant’Angelo, ritratti mentre tolgono il telo che nasconde simboli e personaggi dell’opera di Lewis Carroll, un modo per rivelare la dimensione onirica e ribaltarla nel mondo reale. Tina, con la sua innata sensibilità ha saputo cogliere da subito lo spirito magico dell’iniziativa insieme agli abitanti del borgo, supporter entusiasti del progetto.
“Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti”, e così anche lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton eleggeva i bambini a scopritori di miti e guerrieri del sogno, perché le fiabe hanno una morale che insegna ad approcciare la vita e a sperimentare l’ignoto per renderlo meno spaventoso di come appare.
La comunità di Sant’Angelo ha da subito accolto il progetto e si è fatta portatrice di un messaggio corale che vuole a tutti i costi trasformare l’esistente attraverso il potere dell’arte e del bello.
Siamo solo all’inizio di questa favola che ad ogni scorcio del paese ci lascerà scoprire altre storie meravigliose.